Tiziano Sala – La nostra strategia per un cambiamento concreto

L’agenda scolastica 2020 è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. È stata l’ennesima dimostrazione che il DECS, forse anche intenzionalmente, non ha tenuto in considerazione l’imparzialità del materiale distribuito agli alunni. Questo atteggiamento da parte del DECS non fa altro che alimentare una cultura dell’insegnamento che non è affatto imparziale e neutra come dovrebbe essere.

L’opinione politica personale dei docenti non dovrebbe dunque avere alcuno spazio negli istituti scolastici, ma purtroppo sappiamo che spesso questo concetto non riflette la situazione attuale. È oltretutto essenziale che l’insegnamento della civica venga svolto secondo il programma scolastico e non in modo arbitrario secondo gli interessi e gli impegni dei singoli docenti. 

La frustrazione da parte di studenti e a volte anche genitori nei confronti di questo atteggiamento da parte del DECS ci ha spinti a lanciare scuole libere. Scuole libere mira innanzitutto a sensibilizzare la popolazione alla problematica del rapporto tra politica e insegnamento nelle scuole cantonali. Sensibilizzare però non basta, ed è per questo che è stato deciso di creare un apposito portale sotto forma di sito internet che permetterà sia agli studenti che ai genitori di segnalare in modo del tutto anonimo comportamenti scorretti da parte dei docenti nei confronti dell’insegnamento della civica e di eventuali opinioni politiche espresse in aula.

L’idea che sta alla base della creazione di questo portale è quella di poter raccogliere e conseguentemente concretizzare le esperienze vissute dagli alunni, dandoci così la possibilità di confrontare il DECS, chiedendo innanzitutto chiarimenti e soprattutto soluzioni. L’anonimità delle segnalazioni dovrebbe dunque spingere sempre più studenti a condividere le proprie esperienze senza doversi preoccupare di eventuali ripercussioni da parte dei docenti come spesso accade, e soprattutto dare una voce a coloro, che sempre per timore, decidono di non esprimersi.

Il materiale allegato e le segnalazioni verranno raccolte, classificate ed entro fine anno consegnate al DECS e agli istituti coinvolti. Il nome di chi segnalerà una situazione scorretta rimarrà anche in questo caso anonimo, non lo saranno però il nome del docente e dell’istituto.

Il nome di chi segnala, il nome dell’istituto e il nome del docente non verrà per nessun motivo pubblicato o inoltrato ai media. Solo se il segnalatore acconsente, potremmo raccontare e pubblicare la storia (sempre in modo anonimo) ai media e sui nostri canali social.

Sempre nel contesto dell’azione scuole libere, verrà pure lanciata una petizione online all’attenzione del Consiglio di Stato, dove si chiede un tempestivo intervento per garantire il rispetto della legge sulle scuole e che il diritto alle neutralità dell’insegnamento sia garantito

L’obbiettivo è che i nostri ragazzi possano formarsi le proprie idee politiche attraverso le loro esperienze personali senza essere condizionati da fattori esterni come ad esempio il materiale didattico oppure i docenti che dovrebbero istruirli. Speriamo dunque che il progetto venga accolto in modo costruttivo e che ci sia una partecipazione attiva da tutte le parti coinvolte per trovare una soluzione ad un problema che da troppo tempo passa inosservato e che oggi più che mai si fa sentire tra le voci dei giovani.

Tiziano Sala

Responsabile Campagne Giovani UDC Ticino

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