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BASTA PROPAGANDA NELLE NOSTRE SCUOLE!

I giovani hanno diritto ad una formazione equa e di poter sviluppare il senso civico e critico in maniera autonoma, ascoltando tutte le posizioni, di sinistra, centro e destra.

 

Ove non v’è istruzione, non v’é vera libertà.

Stefano Franscini (1796-1867)

La legge sulla scuola parla chiaro! La neutralità dell’insegnamento deve essere garantita!

Oggi viviamo invece una situazione dove i docenti, consapevoli del loro ruolo di mentore e del rapporto di fiducia instaurato con gli allievi, ne approfittano per fare propaganda tendenziosa di sinistra, cercando di portare avanti e di fatto anche imporre le proprie idee, senza fornire un quadro corretto, completo e neutrale delle varie tematiche che riguardano l’educazione alla cittadinanza. Questo fenomeno sembra essere in realtà ben radicato da anni all’interno della scuola, e non riguarda solo le ore di civica, ma bensì qualsiasi materia.

Questo non è corretto! I giovani hanno il diritto di ricevere una formazione ed un’educazione che contempli tutto il panorama politico e culturale, per poter sviluppare in modo critico un loro sistema di valori e ideali ed arrivare, una volta maggiorenni, pronti non solo per il voto, ma anche per affrontare in modo completo ed equilibrato la vita di tutti i giorni.

L’idea che sta alla base della creazione di questo portale è quella di poter raccogliere e conseguentemente concretizzare le esperienze vissute dagli alunni, dandoci così la possibilità di confrontare il DECS, chiedendo innanzitutto chiarimenti e soprattutto soluzioni. L’anonimità delle segnalazioni dovrebbe dunque spingere sempre più studenti a condividere le proprie esperienze senza doversi preoccupare di eventuali ripercussioni e dare una voce a coloro, che sempre per timore, decidono di non esprimersi. Il materiale allegato e le segnalazioni verranno raccolte, classificate ed entro fine anno consegnate al DECS e agli istituti coinvolti. Il nome di chi segnalerà una situazione scorretta rimarrà anche in questo caso anonimo, non lo saranno però il nome del docente e dell’istituto.